La vita è bella perchè è varia, questo mese ho dedicato granparte delle mie forze insieme a moltissime altre persone per la realizzazione del concerto dal vivo di Vasco. Tante ore di lavoro ma i risultati ripagano molto più della magra paga, dopo il concerto degli ac/dc di qualche anno fa a Udine un altra bella esperienza da aggiungere all’ album dei ricordi.
Peccato che tra 4 giorni lo smontiamo, un saluto a tutti da Lignano !!!

Certo è che, nella nostra società odierna si passa il giorno a postare sondaggi, inutili e che mai ci hanno preso, il tutto per avvalorare le proprie tesi o portare acqua al proprio mulino, per non parlare di chi invece di sostenere le proprie ( o indotte ) idee usano la rete per meme e articoli di improbabili siti ( o di sistema ) per screditare gli altri.
Con l’era digitale ormai in pochi scrivono più di due righe sul proprio profilo e ancora meno si prendono la briga di leggerle, ormai si comunica con frasi fatte, faccine, burle ed insulti, la politica non si distingue più dal calcio per denaro circolante, stupidità dei tifosi ( o sostenitori di partito ) e distanza dalla vita reale. I simboli e gli interessi personali vincono sulla massa e rilegano il rispetto per se stessi ed il pensiero libero sotto etichette avvilenti, sono davvero amareggiato di vivere in un epoca dove esistono le armi da fuoco perchè questo sarebbe il momento di prendere il randello, ma ormai chi ci domina lo fa con strumenti che il popolino sembra proprio non capire, ed eccoci ancora qui a parlare di aria fritta, ad addittarci come nemici e a guardarci con sospetto, la cosa più triste è che tutta questa ignoranza come al solito si riversa sui più deboli, i nostri bambini che sono il nostro futuro, gli rincoglioniamo già da piccoli con falsi idealismi e cosa ancora peggiore, forse per inconscia gelosia, gli roviniamo la vita togliendoli il dono della spensieratezza e della libertà del conoscere e dello sbagliare.

“Il principio dell’elezione popolare è una disastrosa follia; i suoi risultati sono visibili in ogni cosiddetta democrazia. Chi viene eletto è sempre un mediocre; è l’uomo sicuro, l’uomo sano, l’uomo che, rispetto a tutti gli altri, disgusta meno la maggioranza; e perciò non è mai un genio, un uomo di progresso e di illuminazione”.

(Aleister Crowley, Liber CXCIV)

Sono passati cinque mesi incui ho bloccato tutti i progetti editoriali compresi quelli già ben avviati, ho trascurato persino i lavoretti che generalmente faccio per garantirmi una minima sopravvivenza autonoma.
Non sono mai andato a votare in vita mia fino a due giorni fa incui ho votato per me, daltronde credo fermamente che l’unico voto utile sia quello a se stessi, o almeno lo credevo, ormai metto in dubbio anche questa mia antica teoria. Ultimamente mi sono dedicato al ciclo dei rifiuti, alla follia di bruciarli e sotterrarli, alle valide alternative all’ incenerimento e alla cultura del rifiuto zero.
Con passione che non credevo di avere ho affrontato nella mia comunità il tema del sottosviluppo, dell’ impoverimento dei centri urbani e della spietata concorrenza delle multinazionali che si concentrano nella periferia su strade di grande afflusso e sempre con l’amministrazione locale pronta a firmare qualsivoglia permesso nei loro confronti. Ho provato a sensibilizzare e a spingere verso l’industria della canapa, la madre di tutte le piante ancora oggi vergognosamente ignorata, insomma mi sono dato da fare e ho approfondito svariati temi per tentare di migliorare la piccola realtà incui vivo.
In questo breve periodo ho conosciuto un sacco di ottime persone che nonostante tutto mi fanno ben sperare per il futuro, anche se devo ammettere che la politica dei giorni nostri mi infastidisce, e non poco, credo che comunque continuerò a dare il mio apporto non a simboli, bensì a persone che mettendoci la faccia provano davvero e genuinamente a cambiare il prassico sistema, stantio e maleodorante che ancora persiste e domina la mente di gran parte della popolazione.
Detto questo, visto che oggi è il primo Maggio, di solito accostato ad una festa inutile come quella del diritto al lavoro che ci hanno tolto, colgo l’occasione invece per ricordare il grande Ayrton Senna, ero un ragazzino ed era il primo Maggio quando è venuto a mancare e mi ricordo che piansi molto, e pur non essendo un fan della formula 1 ancora adesso quando penso a lui lo ricordo con un magico senso di totale rispetto.
Spero di riuscire a far uscire i due libri che attualmente giaciono incompiuti in cantiere anche perchè dopo una lunga pausa ho davvero tanta voglia di scrivere e di godermi la stagione estiva, a presto !!!

Facebook è “il il prodotto della coscienza infelice della borghesia”, mentre “viviamo in una società psicotico-delirante, nella quale l’economia è un delirio, ma ancor di più la finanza, la politica e la filosofia, che questi discorsi non li promuove. Oggi i veri filosofi sono pochissimi, perché i veri filosofi sono coloro che amano l’umanità, in quanto filosofia vuol dire amore per la sapienza, amore per la conoscenza, amore per la natura (“Physis”, natura) e dunque amore per la vita e per gli esseri umani. I veri filosofi sono coloro che ci amano e che sono disposti a fare qualsiasi cosa per aiutarci”. Siamo invece abbandonati ad un modello meccanicistico in cui l’alienazione è la nostra prima forma di rapporto in questa società malata, talmente comune a tutti da non essere neanche più oggetto di commento o di denuncia.

Per le edizioni dell’ Ordine dei Serpenti del Tunnel al seguito di un ispirazione sono al lavoro su un trattato introspettivo sull’ uomo. Mentre mettevo nero su bianco le mie teorie mi sono accorto che facendo il frattale elementale dell’ uomo per similitudine mi sono avvicinato molto a quello che gli alchimisti chiamano uovo filosofale. Penso di finire lo scritto per i primi mesi dell’ anno nuovo, rimanete sintonizzati un caro saluto.

La dualità è uno stato basico essenziale per passare dallo stadio comune di schiavitù indotta a quello consapevole autogestito.
In questo trattato autoanalitico dell’ esperienza virtuale chiamata esistenza terrena prenderemo sotto esame le componenti ed il funzionamento dell’ uomo immerso nella dualità, raggiungeremo l’annullamento delle illusioni autoindotte sino ad arrivare alla vera natura dell’ essere umano, sino alla riunificazione dei componenti, sino al ritorno all’ unità. Il ritorno alla Veritas ci porterà a riscoprire la nostra vera volontà, pura ed esente da condizionamenti legata alla scintilla divina che l’uomo comune può soltanto intuire ma mai comprendere.

LA CONOSCENZA NASCE DALL’INTERIORE COME DAL SEME SI SVILUPPA LA PIANTA. 

La natura in eterno crea, senza accrescere o diminuire la sua capacità. L’anima è a ciascuno intima forza plasmatrice ed essa stessa come materia determina se stessa dall’interno, come la chiocciola per un proprio impulso si allunga, si agglomera su se stessa in una massa compatta e non offre così alcuna immagine di sé, ma tosto fa rispuntare sulla fronte le piccole corna, fa emergere la testa, si fa vedere e si mostra nella forma di un verme, dopo aver allungato l’agile corpo, quasi sgomitolandolo dal centro. Così lo spirito artefice del seme, che muove dal profondo centro, la natura efficiente, l’artefice della materia presente, il trascinatore, il modellatore, l’ordinatore non sono altro che l’intimo motore.

De immenso et innumerabilibus, seu de universu et mundis.


Ragazzi prossimo anno niente calendario del Bagigio Mistico pausa riflessiva, ringrazio tutti coloro che in questi 3 anni hanno speso belle parole per il progetto e per il Bagigio in generale, mi raccomando conservate con cura questi cimeli che quando dominerò il mondo serviranno da lasciapassare per entrare nell’ eden del Bagigio Mistico. Siccome il tempo è un illusione, un loop, non ha senso fare sempre le stesse cose chi si ferma è perduto, quindi il calendario del Bagigio Mistico molto probabilmente diventerà una favola illustrata per bambini, un viaggio nello spirito dell’anno con lo scopo di trasmettere gli insegnamenti naturali delle potenze cosmiche che regolano il nostro mondo.
 
Saluti e Baci.
Luxor

-|- Favole dall’ Antico Cenedese Ebook -|-

​Il Cenedese non è altro che un antichissima e nobile patria, un antico popolo della Venezia Euganea ed il suo territorio si estendeva dal Piave al Livenza, dalle prealpi al mare.

Che dire, la letteratura popolare del Cenedese oltre ad essere sconosciuta alle nuove generazioni è quasi completamente perduta. Pochi grandi uomini ne hanno salvato confusi lembi alterati dal passaggio orale avvenuto da padre a figlio.

Spero che la mia traduzione dal dialetto all’ italiano non venga presa come uno sfregio, ma bensì come un piccolo tentativo di rendere fruibili delle vecchie favole a usufrutto delle generazioni future, e perchè no, magari invogliarle ad approfondire e custodire quel poco che di esse ci rimane.

C’era una volta una famiglia: un uomo, una donna e un bambino. Con loro anche il padre vecchio, il nonno, ma suo figlio e la nuora non lo trattavano bene. Gli urlavano dietro perchè non era più buonodi fare nulla ed erano grami nel dargli da mangiare, come se il cibo a lui dato fosse roba buttata via.

Lo facevano mangiare in una scodella, un coccio vecchio tutto sbecchetato seduto in un angolo della cucina perchè le sue mani tremavano e non volevano sporcasse la tovaglia.

Un giorno mentre mangiavano e loro si erano messi a urlargli dietro come al solito, il povero vecchio tremava così tanto che gli scappo la scodella dalle mani rompendola in tre pezzi.

Allora il figlio e la nuora fecero il ” verbun caro ” e non finivano più di sbraitare e urlargli dietro come se avesse ucciso qualcuno, tanto che il povero vecchio e il bambino si misero tutti e due a piangere.

Un giorno, non tanti mesi sopo la morte del vecchio, il padre vide il suo piccolo figlio seduto a terra nell’angolo del nonno, armeggiando nel tentativo di fare dei buchi nei tre pezzi della scodella rotta del nonno.

– Cosa fai con quei cocci in mano? –

– Ti aggiusto la scodella per te, papà, per quando diventerai vecchio come il nonno! –

Spilimbergo 14 Giugno 2017

Caro lettore, scrivo queste brevi righe in occasione della prima stampa del corrente libro uscito in edizione digitale a fine 2014; il tutto per prepararti alla sostanza di ciò che andrai a leggere.
Il custode grigio è la mia prima opera, frutto del ritiro di quasi un anno nelle montagne friulane, all’epoca ero stanco, stanco di questa società, stanco delle persone che avevo attorno, stanco persino di essere me stesso. Nella quiete montana ho trovato un luogo senza tempo, senza dogmi ne costrizioni, un luogo di pace ove ho potuto lavorare su me stesso. Il custode grigio seppur contagiato dagli studi e dalle letture di quel momento, rimane un testo genuino nato all’interno della mia coscienza, fra le sue righe il lettore più attento potrà scorgere un sentiero d’inchiostro che dai fantasmi della mente giunge sino alle forze celesti che risiedono nel nostro cuore.
Questo che stringete fra le mani è il testo originale dell’opera dalla quale nasceranno futuri romanzi più adatti al grande pubblico, questa è l’origine del mago guerriero Aish Jadar, meglio conosciuto come il custode grigio.

Alfredo Giorgio Parisi

Il sistema vuole farci pagare per tutto, pagando un pessimo prodotto può vendere tanto, ma è più importante fare un buon prodotto oppure vendere un qualsiasi cosa? ai posteri l’ardua sentenza, io me la godo fuori da questo stupido sistema ricco di denaro ma povero di contenuti. Scardinare il capitalistico sistema attuale con una forza di merito è sicuramentge più difficile che piegarsi al sistema stesso continuando ad olearne i meccanismi. Per quel che vale il mio pensiero la tecnologia è avanzata, possiamo creare contenuti per diverse piattaforme, se denaro deve essere speso io lo farei per qualcosa di utopistico non per adeguarmi a qualche algoritmo che può essere ingannato in molti modi. Creare contenuti, dare un volto ed un pensiero agli autori, interagire, trattare temi, unire le persone ed i pensieri, la vetrina deve essere la base ma per creare intereresse ci vuole qualcosa di più, ci vuole dialogo ed interazione, e se si fanno le cose per bene, se si producono contenuti davvero multiculturali e non legati solo alla mera vendita, io credo possa nascere qualcosa di buono e duraturo.