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Pensieri della sera …

Più che una conferenza, questa che si è tenuta all’UniAleph, sembra un accorato ultimo appello all’intera comunità italiana perché si renda conto che il popolo, il territorio e la sovranità sono sotto attacco. L’Italia è stata tradita dalla propria classe dirigente e la Carta Costituzionale è il solo faro da seguire per la rinascita della Nazione. Vengono messe sotto accusa le istanze liberiste, le quali convogliano enormi ricchezze nelle mani di pochi condannando i molti all’indigenza: sta accadendo all’Italia quello che è già successo alla Grecia.
Per questo motivo dobbiamo rivolgere i nostri sforzi collettivi al bene pubblico. Il filo conduttore che lega in modo dominante i vari interventi riporta l’attenzione sul ritrovare l’unità nazionale. I relatori lanciano a più riprese un pesante atto di accusa al sistema monetario e giuridico europeo, reo di distruggere l’economia italiana ed il suo stato di diritto, che ci ha visti costretti a chiedere in prestito il denaro alle banche aumentando così a dismisura il debito pubblico, saldamente nelle mani di entità finanziarie sovranazionali dedite alla speculazione. Serve agire in fretta per evitare l’irreversibile. Come si legano temi tanto diversi come salute e democrazia, fisica e storia, finanza e psicologia, informatica e diritto? Su Byoblu cinque relatori di grande spessore vi accompagneranno in un cammino che metterà in discussione le certezze che credevate di avere.

Guido Grossi, protagonista su Byoblu del video “Il furto del debito pubblico, spiegato bene” che ha ottenuto già oltre settecentomila visualizzazioni e scatenato fiumi di polemiche, oggi nella sua intervista di esordio con Claudio Messora nella quale, dati e grafici alla mano, dimostra come siamo tutti ostaggi della follia economica, proponendo però una via d’uscita.


Scendiamo nuovamente nell’arena !!!

HANGERS FONDATORI! PER CELEBRARE L’USCITA DEL SECONDO ATTESISSIMO VOLUME ECCO IL VOSTRO NOME SCOLPITO ANCHE SUL SECONDO EPISODIO. VE LO SIETE MERITATO.

Intorno al XIII secolo Ife era la capitale di uno Stato che durante il XV secolo fu conquistato e assorbita dal re del Benin; rimase come luogo santo e cuore spirituale venerato dagli Yoruba. Patria di alcune delle più rilevanti creazioni dell’arte africana, fiorì come città-stato cosmopolita, ricca e potente, centro di commercio proiettato ben oltre i confini della regione, consentendo all’intera zona di divenire importantissima non solo per l’economia, ma anche per l’arte.

Secondo gli yoruba, la città di Ife era il centro della creazione del mondo e di tutte le specie animali e vegetali. In essa, ai confini tra la storia concreta di ogni giorno e il mondo fantastico delle divinità, venivano venerati i frutteti sacri, ritagliati dai boschi vicini.

Alcuni degli antichi santuari della città sono tuttora frequentati e tracce dei riti dedicati a certe divinità venerate 10 secoli fa sono ancora rinvenibili nelle cerimonie odierne.

Molti dei resti della loro civiltà sono stati rinvenuti nel 1910 grazie agli scavi condotti dal tedesco Leo Frobenius effettuati a Ore Grove vicino alla città. I resti facevano pensare ad una colonia greca; Inizialmente, Frobenius credette di aver scoperto i resti della celebre Atlantide. Poi, osservando la sorprendente raffinatezza degli oggetti ritrovati, fu costretto a ricredersi: quell’arte non poteva essere frutto di una civiltà “arretrata”.

La vita è bella perchè è varia, questo mese ho dedicato granparte delle mie forze insieme a moltissime altre persone per la realizzazione del concerto dal vivo di Vasco. Tante ore di lavoro ma i risultati ripagano molto più della magra paga, dopo il concerto degli ac/dc di qualche anno fa a Udine un altra bella esperienza da aggiungere all’ album dei ricordi.
Peccato che tra 4 giorni lo smontiamo, un saluto a tutti da Lignano !!!

Certo è che, nella nostra società odierna si passa il giorno a postare sondaggi, inutili e che mai ci hanno preso, il tutto per avvalorare le proprie tesi o portare acqua al proprio mulino, per non parlare di chi invece di sostenere le proprie ( o indotte ) idee usano la rete per meme e articoli di improbabili siti ( o di sistema ) per screditare gli altri.
Con l’era digitale ormai in pochi scrivono più di due righe sul proprio profilo e ancora meno si prendono la briga di leggerle, ormai si comunica con frasi fatte, faccine, burle ed insulti, la politica non si distingue più dal calcio per denaro circolante, stupidità dei tifosi ( o sostenitori di partito ) e distanza dalla vita reale. I simboli e gli interessi personali vincono sulla massa e rilegano il rispetto per se stessi ed il pensiero libero sotto etichette avvilenti, sono davvero amareggiato di vivere in un epoca dove esistono le armi da fuoco perchè questo sarebbe il momento di prendere il randello, ma ormai chi ci domina lo fa con strumenti che il popolino sembra proprio non capire, ed eccoci ancora qui a parlare di aria fritta, ad addittarci come nemici e a guardarci con sospetto, la cosa più triste è che tutta questa ignoranza come al solito si riversa sui più deboli, i nostri bambini che sono il nostro futuro, gli rincoglioniamo già da piccoli con falsi idealismi e cosa ancora peggiore, forse per inconscia gelosia, gli roviniamo la vita togliendoli il dono della spensieratezza e della libertà del conoscere e dello sbagliare.